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Poema epico
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Un mwbapoema epico, appartenente al mwbqgenere letterario dellmwbg'mwbwepica (derivante mwcadal greco antico ἔπος?, èpos, "parola", e in senso più ampio "racconto", "narrazione") è un mwcqcomponimento in mwcgversi che narra le gesta, storiche o mwcwleggendarie, di un mwdaeroe o di un mwdqpopolo, mediante le quali si conservava e tramandava la mwdgmemoria e l'identità di una mwdwciviltà o di una classe politica, generalmente di mweaguerrieri.
L'epica narra il mwggmythos (mwgwmito), cioè il racconto di un passato glorioso di guerre e di avventure, ed è stata la prima forma di mwhanarrativa, costituendo anche una sorta di mwhqenciclopedia del sapere religioso, politico ecc., trasmessa oralmente con un accompagnamento mwhgmusicale da mwhwpoeti-mwiacantori.
I poemi epici di tutte le letterature si basano su un patrimonio di miti preesistente; i più antichi poemi epici che si conoscono sono i mwigmesopotamici mwiwmwjaAtrahasis e l'epopea del re di mwjqUruk, mwjgmwjwGilgamesh, mentre i più lunghi poemi epici furono scritti in mwkaIndia: il mwkqmwkgMahābhārata e il mwkwmwlaRāmāyaṇa. I poemi epici più famosi in Occidente sono: lmwlq'mwlgmwlwIliade e lmwma'mwmqmwmgOdissea di mwmwOmero, lmwna'mwnqmwngEneide di mwnwVirgilio, la mwoamwoqPharsalia di mwogLucano, le mwowmwpaArgonautiche di mwpqApollonio Rodio, la mwpgmwpwTebaide di mwqaStazio, il ciclo di mwqqRe Artù e dei mwqgCavalieri della Tavola Rotonda (la cosiddetta "mwqwMateria di Bretagna"), la mwramwrqChanson de Roland e le altre opere della "mwrgMateria di Francia", il mwrwmwsaPoema del mio Cid, il mwsqmwsgBeowulf, la mwswmwtaCanzone dei Nibelunghi, lmwtq'mwtgmwtwEdda poetica, il mwuamwuqCanto della schiera di Igor, lmwug'mwuwmwvaOrlando Innamorato di mwvqMatteo Maria Boiardo, lmwvg'mwvwmwwaOrlando furioso di mwwqLudovico Ariosto, la mwwgmwwwGerusalemme liberata di mwxaTorquato Tasso,cite-ref-1[1] mwyqmwygI Lusiadi di mwywLuís de Camões, il mwzamwzqParadiso perduto di mwzgJohn Milton. Nell'Ottocento fu composto in Finlandia da mwzwElias Lönnrot il mwaamwaqKalevala, poema epico che riprende le tradizioni del popolo finnico. Nel Novecento il poeta greco mwagNikos Kazantzakis elaborò un seguito dellmwaw'mwbaOdissea di Omero, definito dallo stesso autore «il più lungo epos della etnia caucasica».
Contents
• Note
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Struttura
I segni distintivi del poema epico, oltre all'argomento trattato, riguardano anche lo stile e certi motivi ricorrenti. Il poema epico si apre sempre con una mwgwprotasi, in cui, dopo l'invocazione alla mwhaMusa, viene brevemente presentato l'argomento trattato. Un poema epico è scritto in versi, il più antico dei quali è l'mwhqesametro. Frequenti sono i mwhgpatronimici, attributi che qualificano la discendenza, spesso divina, dell'eroe, importanti anche perché conferiscono musicalità ai versi e ne facilitano la memorizzazione, dando vita a vere e proprie formule.
La poesia epica è legata fortemente alla tradizione orale: gli mwiaaedi cantavano di città in città il loro poema accompagnati dalla mwiqcetra e, data l'enorme quantità di versi da imparare a memoria per la recitazione, prediligevano i motivi ricorrenti (più facilmente memorizzabili).cite-ref-2[2] Perciò, insieme ai patronimici, altrettanto ricorrente è l'uso dell'mwjgepiteto, l'aggettivo che caratterizza l'eroe e ne sottolinea una determinata caratteristica straordinaria ("Achille piè veloce", "l'astuto Odisseo"). Così come intere scene si ripetono in forma fissa.
Ogni volta che sorge l'alba, lmwka'mwkqIliade e lmwkg'mwkwOdissea ricorrono alla stessa identica sequenza di parole, così come ogni volta che nellmwla'mwlqIliade un eroe veste le armi, o che nellmwlg'mwlwOdissea i marinai si imbarcano sulle navi o ne discendono. Nel libro VIII dellmwma'mwmqOdissea, ad esempio, durante un banchetto serale alla corte dei mwmgFeaci, all'aedo mwmwDemodoco viene consegnata la mwnalira e gli viene chiesto di cantare l'episodio del mwnqcavallo di Troia e della caduta della città. L'aedo doveva dunque conoscere a memoria tutto il contenuto dei poemi, così da recitarlo al momento della richiesta del suo pubblico. Dei poemi omerici non esisteva, infatti, alcuna copia scritta sino al periodo di auralità (VIII a.C.), conclusosi all'incirca con la fine dell'età classica.
Lo mwnwstile formulare era indispensabile in quest'opera di memorizzazione.
Risvolti politici
In un mondo in cui non esistevano i mwramedia moderni, la poesia epica era un canale di comunicazione ottimale, perciò fu usata in funzione politica. Lmwrq'mwrgmwrwEneide virgiliana è, ad esempio, spesso prodiga di riferimenti e lodi più o meno velate alla grandezza di Roma e del suo imperatore mwsaAugusto.
In tempi più vicini a noi, lmwsg'mwswmwtaOrlando furioso ebbe un intento encomiastico esplicito, inventando addirittura personaggi estranei alla tradizione francese da cui prendeva ispirazione, solo per poter fare le lodi della mwtqfamiglia estense da cui mwtgAriosto dipendeva.
Epica europea
Nel mwuqMedioevo e nel mwugRinascimento furono composti in Europa numerosi poemi epici, comunemente raccolti sotto la definizione di mwuwepica cavalleresca, perché narrano le imprese dei cavalieri medioevali.
Pur ispirandosi alla figura del mwvqcavaliere, questi poemi sono spesso molto diversi tra loro. Evidenti sono ad esempio le differenze tra due forme di narrazione epica nate entrambe in mwvgFrancia: le mwvwmwwachansons de geste (mwwqmateria di Francia) e i romanzi cavallereschi del ciclo di mwwgre Artù (mwwwmateria di Bretagna). Il principale poema epico spagnolo è invece il mwxamwxqPoema del mio Cid.
I miti e le leggende dei mwzwpopoli germanici trovarono la loro espressione più importante nel mw0amw0qNibelungenlied, nelle mw0gsaghe leggendarie e nelle mw0wmw1aSaghe degli Islandesi, mentre gli sviluppi della poesia epica in mw1qItalia ci mostrano la trasformazione subita nel tempo dall'immagine del cavaliere: il passaggio dagli ideali e dai valori del Medioevo a quelli del mondo rinascimentali modifica profondamente le caratteristiche degli eroi, come risulta evidente, in particolare, nellmw1g'mw1wmw2aOrlando innamorato di mw2qMatteo Maria Boiardo, nellmw2g'mw2wmw3aOrlando furioso di mw3qLudovico Ariosto e nella mw3gmw3wGerusalemme liberata di mw4aTorquato Tasso.
Questi tre poemi hanno influenzato profondamente tutta la tradizione culturale e letteraria dell'mw4gOccidente. A essi, infatti, hanno continuato a richiamarsi autori di epoche successive, che li hanno considerati modelli di stile e grandi repertori di personaggi e temi, vicende e situazioni eroiche e avventurose.
Altro esempio di poema epico, ma di origine nordica, è mw5amw5qBeowulf, scritto in mw5ginglese antico, che rappresenta nella sua massima espressione la lotta tra il bene e il male.
In mw6aRussia va ricordato il medievale mw6qmw6gCanto della schiera di Igor (mw6wXII secolo), mentre in mw7aFinlandia nel mw7qXIX secolo fu scritto il mw7gmw7wKalevala che riprende tradizioni e storie popolari del passato.
Epica mediorientale
Due sono i filoni fondamentali che hanno alimentato nel corso dei mw8gsecoli lmw8w'mw9aepica araba e mw9qturca.
Il primo si occupò soprattutto di descrivere le guerre di liberazione dei territori occupati dagli infedeli (mw9wXI e mw-aXII secolo); la narrazione esaltava l'astuzia e l'abilità dei combattenti mw-qmusulmani e soprattutto l'umanità, la generosità e il coraggio del sovrano, tanto amato quanto venerato.
Il secondo riguardò l'ampia raccolta di fiabe e novelle dal titolo mwaqemwaqiMille e una notte. La raccolta venne assemblata in mwaqmEgitto nei secoli mwaqqXIV e mwaquXV durante la dominazione dei mwaqyMamelucchi, ma si basava su una raccolta mwaqcpersiana risalente al mwaqgVII secolo utilizzante molti racconti tratti dal vasto repertorio mwaqkindiano. In seguito si diffuse in mwaqoMesopotamia ed ecco perché mwaqsBaghdàd risultò spesso al centro delle avventure. I racconti risultarono impreziositi da un'origine, da un'ambientazione e da un'ispirazione così variegate.
Lmwaq0'mwaq4epica mwaq8persiana produsse intorno all'mwaraanno 1000 lo mwaremwariShāh-Nāmeh, il poema più significativo scritto da mwarmFirdusi con intenti storici, religiosi, morali.
In epoca più moderna si è sottolineato anche un altro aspetto della poesia epica: essa trasmette antichi patrimoni di leggende, che celebrano la storia e i valori fondamentali di un popolo. È il caso, ad esempio, del mwarumwaryLibro di Dede Korkut, l'epopea delle tribù mwarcturche stanziate nel mwargsecolo VIII in mwarkAsia centrale, redatta attorno al mwaroXV secolo.
Lunghissimo è il mwarwmwar0Manas, epopea dei mwar4kirghisi, tramandata oralmente. mwar8mwasaIl cavaliere dalla pelle di leopardo, scritto nel mwaseXII secolo, è il lunghissimo poema nazionale della mwasiGeorgia.
Epica indiana
Nel mondo indiano i poemi epici, chiamati mwasymwascitihāsa, hanno avuto e hanno tutt'oggi forti legami con la filosofia e la religione, ed essi stessi hanno influenzato queste ultime. I poemi epici principali sono il mwasgmwaskMahābhārata e il mwasomwassRāmāyaṇa, fondamentali per la mwaswmitologia mwas0induista ed essi stessi importanti mwas4testi sacri per questa religione.
Il mwataMahābhārata (in mwatesanscrito महाभारत, lett. mwatiLa grande storia dei figli di Bharata), nella maggiore edizione pervenuta ai giorni nostri, consta di circa 110.000 strofe (corrispondenti a quattro volte la mwatmBibbia, o a sette volte mwatqIliade e mwatuOdissea messe insieme).cite-ref-britannica-3-0[3]
Epica africana
L'epica mwauuafricana è variegata almeno a quanto lo sviluppo composito delle popolazioni continentali, ma soffre di una certa frammentazione, visto che raramente è stata conservata in forma scritta e spesso ha risentito negativamente dei contatti e dell'influenza degli invasori bianchi.
La popolazione mwaucsudanese degli mwaugJoruba sviluppò prima della mwaukconquista europea una florida mwauocultura artistica, che architettò una cosmogenesi fantasiosa ma ricca di innesti mwausrealistici e mwauwcomici, come è spesso frequente nei mwau0miti dei popoli primitivi.
La popolazione mwau8sudanese dei mwavaTim affrontò un mwavemito africano del diluvio. Anche per loro la siccità era una punizione divina, causata però, questa volta, da un elefante. Alla solennità del racconto mwavibiblico i mwavmTim contrapposero invece un tono quasi giocoso, ma non privo di intenti educativi e formativi.
I mwavuDama, una popolazione dell'Africa sud-occidentale elaborò invece, tra gli altri, un mito sull'introduzione del fuoco, che qui assunse una grande rilevanza religiosa e fu considerato come la fonte della vita.
Anche tra i mwavcPigmei l'epica cercò sia di rispondere alle domande fondamentali che da sempre assillano gli uomini, come ad esempio l'origine della morte, qui innescata dall'errore di una rana, sia di spiegare i passaggi epocali, come quello della fase dalla mwavgcaccia fino all'mwavkagricoltura, cioè dell'uomo cacciatore-raccoglitore che diventa poi agricoltore.
I mwavsBantù descrissero il mwavwrito dell'uccisione del re al quale collaborava la stessa moglie. Probabilmente volevano evitare che il re decadesse invecchiando e con lui anche il popolo. Il mwav0rito si ricollegava ad antiche credenze religiose e l'epica tendeva a giustificarle e autorizzarle. Gli stessi mwav4Bantù raccontarono come, astutamente, gli uomini ribaltarono una struttura sociale basata sul mwav8matriarcato.
Alla cultura del mwaweSenegambia in Africa occidentale appartiene lmwawi'mwawmmwawqEpopea di Sundiata.
Epica amerinda
L'epica mitologica dei mwawcnativi americani in generale ebbe lo scopo di codificare il sistema di credenze del gruppo, di rivelare le origini del mondo e della cultura, di fondare le sacre cerimonie, di stabilire le regole morali.
Tra gli mwawkindiani d'America gli mwawoIrochesi tramandarono per molte generazioni l'epica sull'origine delle mwawscostellazioni denominate e assomiglianti, come in Occidente, ad animali.
Gli mwaw0Eschimesi, come d'altronde molte altre tribù indiane, spiegarono l'origine del sole e della luna attraverso la storia di un incesto di cui si rendono colpevoli un fratello e una sorella.
Per quanto riguarda il sud America due sono le epiche che svettano per l'ingegnosità e la complessità: una fu realizzata dai mwaw8Maya, s'intitolò mwaxamwaxePopol Vuh e si può definire come una piccola grandiosa mwaxiBibbia; l'altra fu composta a sfondo mwaxmreligioso e mwaxqpolitico dagli mwaxuIncas e si fondava su profetici rinnovamenti dell'impero avvolti in un'atmosfera prodigiosa e misteriosa.
Esempi di poesia epica amerinda e latinoamericana includono: mwaxcLeaves of Grass (mwaxg1855) di mwaxkWalt Whitman, mwaxoEl gaucho Martín Fierro (1872) di José Hernández, mwaxsCantos (1925) di mwaxwEzra Pound, mwax0Helen in Egypt (1961) di mwax4H.D., mwax8Canto general (1950) di mwayaPablo Neruda e mwayemwayiOmeros (1990) di mwaymDerek Walcott.
Epica oceaniana
Dalle mwayyisole Marianne gli indigeni elaborarono un'epica mwaycmitologica tendente a spiegare l'mwaygorigine del mondo e dell'umanità. L'epica spiegò che la serpe fu la causa della differenza delle mwayklingue umane.
Dalle mwaysFilippine l'epica degli mwaywIfugao conservò il ricordo di un antico rito in cui le divinità venivano placate con sacrifici umani. Lo stesso racconto condannò questo mway0rito definendolo superato da forme mway4religiose più mway8civili. Sempre dalle mwazaFilippine i mwazeTinguian scrissero un'epica a sfondo mwazimagico-mwazmreligioso descrivente l'immortalità dell'uomo. L'ombra dei morti, uno spirito più che un'anima, però è assetato di vita e perciò anche di sangue. I riti magici narrati servivano proprio a difendere il vivo dall'avidità dei morti.
Note
cite-note-11. ↑ La mwaz4Chanson de Roland, il mwaz8Poema del mio Cid, la mwaaamateria di Bretagna, i poemi di Boiardo, Ariosto e Tasso sono poemi mwaaeepico-cavallereschi (mwaailetteratura cavalleresca).
cite-note-britannica-33. ↑ mwaao(mwaasmwaawEN) mwaa0mwaa4Mahabharata, su mwaa8mwabaEncyclopædia Britannica Online, 2009. mwabeURL consultato il 16 marzo 2009.
Bibliografia
• John Myles Foley (curatore), mwabuA Companion to Ancient Epic, Malden, Blackwell, 2005.
• mwabcMarcello Sorce Keller, mwabgL'epica, fra tradizione orale e tradizione scritta, in mwabk"Cenobio", LXVII (2008), no. 4, pp.mwabo 39–48. Ripubblicato in mwabsBulletin – Gesellschaft für die Volksmusik in der Schweiz, 2009, pp.mwabw 107–111.
• E. M. mwab4Meletinskij, mwab8Vvedenie v istoričeskuju poetiku eposa i romana, Moskva, Nauka, 1986 (trad. it. di C. Paniccia, mwacaIntroduzione alla poetica storica dell'epos e del romanzo, Bologna, Il Mulino, 1993, con una introduzione di C. mwaceSegre).
Voci correlate
• mwacuEroe
• mwaccGilgamesh
• mwacwLivio Andronico
• mwac4Mahābhārata
• mwadaMito
• mwadiMitologia
• mwadqMitologia greca
• mwadyMuse (mitologia)
• mwadgOmero
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Collegamenti esterni
• mwad4Archivio del Poema Epico-Cavalleresco, su apeproject.net, APE project (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2017).